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IL MUSEO
Nel 1900, inizio di un nuovo secolo, fu
coniata la medaglia celebrativa della battaglia di Mentana del 3 novembre
1867 e si tenne a Roma un congresso garibaldino che stabilì di federare
tutte le associazioni dei reduci garibaldini in una unica struttura
denominata "Società Reduci delle Patrie Battaglie".

Fu quella la prima sede in cui si iniziò a parlare di riunire altrettanto in
una unica sede tutti i cimeli garibaldini e quando il generale Menotti
Garibaldi fece visita a Mentana nel 1901 la scelta cadde su quel luogo per
erigere un museo.
Il progetto dell'edificio fu disegnato dall'architetto Giulio De Angelis nel
1903 dopo i relativi contatti preliminari e mentre nel frattempo si curava
la raccolta delle memorie. Nel 1904 si iniziarono i lavori e l'inaugurazione
si tenne il 6 maggio 1905.
L'edificio
è in peperino grigio scuro di Soriano del Cimino (Viterbo) ovvero lo stesso
materiale dell'attiguo monumento ai caduti di Mentana e contiene decorazioni
dello scultore Scardovi. E' una costruzione di 100 mq con un tetto a
capanna, portale con arco a tutto sesto e un timpano dove all'interno è
visibile una corona con lupa romana. E' evidente il riferimento ad un
edificio dallo stile romano che intende collegarsi in continuità con la
linea del monumento.
Il museo la cui esatta denominazione è “Museo nazionale della campagna
dell'agro romano per la liberazione di Roma” è spesso indicato come “museo
garibaldino o museo dei garibaldini o museo nazionale garibaldino”.
Museo nazionale perché dichiarato "monumento nazionale".
Il suo patrimonio è costituito da cimeli
unici e donazioni sia dei garibaldini superstiti che dei familiari degli
stessi volontari che sono ricordati come caduti nella battaglia di Mentana:
medaglie, diplomi, lettere, bandiere, fucili tra cui Remington e Chassepots,
baionette, divise, decorazioni, foto, diari, spade, pistole, proiettili,
berretti, zaini, corone metalliche, borracce, quadri,etc.
Il
materiale è articolato in sezioni, catalogato ed inventariato, esposto in
vetrine e armadi con didascalie. Tra l'altro ci si può avvalere di cassette
audio-video. Una sezione particolare è quella del plastico della battaglia
di Mentana e quella dedicata alle forze contrapposte formate dallo
schieramento Franco-Pontificio. Il museo è integrato da una biblioteca ed un
archivio sulla storia garibaldina e risorgimentale. Il museo rappresenta una
guida per quel percorso del volontariato garibaldino quale protagonista del
risorgimento italiano ma anche di testimonianze che vanno oltre l'orizzonte
italiano.
Il
museo di Mentana ha il primato di essere stato costituito prima della
fondazione della Società nazionale del Risorgimento che pose la basi dello
studio e dell'educazione a quel movimento per la costruzione dello stato
unitario e indipendente.
Legata al museo sono l'Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini,
la Guardia d'Onore Garibaldina del Risorgimento che è stata fondata dal
direttore Francesco Guidotti, benemerito dell'Istituto Internazionale di
Studi G. Garibaldi ed autore di pubblicazioni: Mentana Waterloo di Garibaldi
(1982), Mentana e il Risorgimento (1988), Storia della battaglia di Mentana
(1992), Da Mentana a Roma capitale (1996).
La Guardia d'Onore Garibaldina riconosciuta dal Ministero della Difesa con
atto numero 2072 del 20 gennaio 1988 ha lo scopo di rendere un servizio
d'onore alle cerimonie storico-risorgimentali e curare la tutela dei
monumenti nazionali del Risorgimento presenti a Mentana e Monterotondo.
La Guardia ha pertanto uno statuto, uno stemma, una divisa e non ha armi.
Il comitato culturale "Mentana incontra...2011" fondato nel 2008 ha per
scopo statutario la tutela e la valorizzazione anche del museo e per questo
promuove: l'inserimento del museo nel circuito culturale e delle città del
volontariato garibaldino; didattico di istituti scolastici, universitari e
militari, l'inserimento nel catalogo-inventario della protezione civile come
previsto dalla norma vigente.
Il museo garibaldino è parte integrante del
monumento ai caduti della
battaglia di Mentana e come tale è un bene interrelazionale.
Sito ufficiale
del museo
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