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Il comune di Mentana
Dati statistici
Cenni storici
Patrimonio
Musei
Letteratura e cultura locale
Il Monumento
Come arrivare

Dati statistici
Superficie: 24,l Kmq
Altitudine: 150 mt slm
Prefisso telefonico: 06
C.A.P.: 00013
Distanza: da Roma Km 22 - dal Comune di Monterotondo Km 3 - dal Comune di
Fonte Nuova Km 4
Popolazione: 20.473 abitanti (aggiornato al 31/08/2008)
Frazioni: Casali e Castelchiodato
Comuni limitrofi: Monterotondo e Fontenuova
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Cenni storici
"Nomentum", l'antica denominazione di Mentana, sorgeva verso il 22° KM
dell'attuale Via Nomentana, in località Montedoro-Romitorio nella frazione
di Casali.

Qui sono state riportate alla luce resti di mura urbane risalenti al IV
secolo a.C., anche se le testimonianze più antiche risalgono all'età del
ferro (VIII sec. a.C.)
Nomentum viene citata per la prima volta dalle fonti storiche, relativamente
al periodo delle lotte per l'estensione del dominio di Roma nel Lazio
centrale. Risulta infatti dagli antichi scrittori, che Tarquinio Prisco (616
- 578 a.C.) dopo un lungo periodo di combattimenti riuscì a sconfiggerla. Si
schierò ancora con i popoli latini contro Roma, ma dovette cedere e si
arrese alleandosi con Roma stessa che le concesse la cittadinanza ed in
seguito la municipalità.
I buoni rapporti, che ben presto, in seguito a questi avvenimenti, si
instaurarono tra Roma e Nomentum, apportarono a quest'ultima un discreto
benessere e soprattutto, diedero impulso a quel fenomeno che, con termini
abbastanza moderni, potremmo definire "turismo".
Le maggiori attrattive per le quali Nomentum venne anche celebrata da poeti
e scrittori latini, erano costituite, oltre che dal suo buon vino così
generoso da conservarsi anche per cinque anni, dalla salubrità dell'aria e
dalla presenza della stazione termale delle Acque Labane, posta nell'attuale
località di Grotta Marozza.
Moltissimi patrizi romani possedevano ville e vigneti nell'agro nomentano e
tra queste vengono ricordate quelle di Seneca e Marziale, citate più volte
nelle loro opere.
La diffusione del Cristianesimo nel territorio è documentata già nei primi
secoli col martirio dei Santi Primo e Feliciano, avvenuto durante la
persecuzione di Diocleziano, divenendo in seguito sede di diocesi di
primaria importanza; un vescovo Stefano è già citato in documenti del III
secolo. Nel 593 alla diocesi di Nomento, che già comprendeva le città di
Ficulea e Fidene, venne aggregata da papa Gregorio Magno, quella di Cures,
distrutta dai Longobardi. Nel 741 anche Nomentum, che faceva parte del
Ducato Romano, subì una breve occupazione da parte delle truppe di
Liutprando, ma ciò bastò per provocare l'abbandono dell'antico abitato ed il
trasferimento della popolazione in quello attuale, in posizione più
arretrata rispetto all'antico percorso della Via Nomentana e più facilmente
difendibile. Nomentum era perciò in decadenza, quando il 23 novembre 799 vi
si incontrarono Carlo Magno e papa Leone III. Qui essi perfezionarono gli
accordi già raggiunti in Germania e da qui, dopo avervi pernottato, mossero
alla volta di Roma, con al seguito il Senato Romano al completo.
Nomentum sembra abbia dato i natali a quel famoso Crescenzio che fu, per
molti anni, arbitro dei destini di Roma, il quale è appunto ricordato
insieme alla sua famiglia come possessore del castello di Nomentum , il
primo castello della campagna romana di origini militari. Egli ebbe perfino
l'ardire di resistere alle truppe di Ottone III .
Nel 1058 Mentana fu completamente distrutta dai Normanni e di essa sembra
che rimasero pochissime capanne che formarono il piccolo villaggio che
faticosamente riprese la vita. Il castello riedificato in seguito passò alla
famiglia Capocci.
Consolidatosi il potere temporale dei papi, il territorio di Mentana passò
ai monaci benedettini di San Paolo fuori le mura, ai quali fu confermato più
volte in enfiteusi con Bolle dei papi Innocenzo III, Onorio e Gregorio IX.
Qualche tempo dopo il papa Niccolò III diede Mentana al nipote Orso Orsini e
questa famiglia la tenne per circa tre secoli. Gli Orsini, schieratisi
contro il Papa, furono sconfitti e scacciati da Roberto San Severino,
capitano della Chiesa.
In seguito alla sottomissione ed al perdono del Pontefice la famiglia Orsini
riebbe Mentana e nel 1594 fu venduta a Michele Peretti, principe di Venafro.
Nel 1655 venne ceduta al principe Marcantonio Borghese e rimase a questa
famiglia.
Nell'epoca moderna la cittadina ebbe nuova gloria e fu teatro degli scontri
tra le forze garibaldine e quelle franco - papaline.
Infatti il 3 novembre 1867 ebbe luogo la grande e nota
battaglia di Mentana,
nel corso della quale i garibaldini scrissero memorabili pagine di ardimento
e di valore.
Le truppe di Garibaldi dovettero alla fine cedere alle preponderanti forze
avversarie.
(Fonte:
www.comune.mentana.rm.it)
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Patrimonio storico

Nel territorio sono presenti molte testimonianze importanti del passato tra
le quali: Palazzo Borghese, edificato nel 1400 dagli Orsini, inglobando
parte dell'antica cinta muraria;
Palazzo Crescenzio, oggi sede della biblioteca Comunale e di un piccolo
museo archeologico con importanti reperti locali; il Monumento ai Caduti
Garibaldini con annesso il Museo Nazionale della Campagna dell'Agro Romano
per la liberazione di Roma, uno dei più ricchi di cimeli d'Italia.
Ed ancora, un parco archeologico in località Montedoro, collina sulla quale
era situata l'antica Nomentum, con resti di numerose edificazioni risalenti
a varie epoche; le più antiche testimonianze risalgono addirittura all'età
del ferro (VIII sec a.c.), e non mancano, dislocate in varie zone del nostro
territorio, testimonianze di ville romane: infatti l'antica Nomentum era,
per usare termini moderni, una
meta turistica, le cui attrattive erano costituite, oltre che dal suo buon
vino, dalla salubrità dell'aria, dalla presenza della stazione termale delle
Acque Labane, posta nell'attuale località di Grotta Marozza, e dalla
bellezza delle campagne.
Importante, inoltre, la presenza di due parchi riserve naturali:
Nomentum e
Gattaceca.
(Fonte: "Noi Cittadini del Comune di Menatana" edizione 2009 edita da
"Europa dei Diritti" -
www.europadeidiritti.com)
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Musei
Il Mausoleo di Jacues Zwobada
Museo Nazionale Garibaldino
Museo delle Scienze
Museo delle maschere teatrali e dei burattini
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Come arrivare
Visualizzazione ingrandita della mappa
In automobile:
Il Comune di Mentana è facilmente raggiungibile attraverso l'Autostrada Al
sia provenendo da Nord che da Sud, con uscita a Roma Nord. Si procede in
direzione di Fiano Romano sulla via Tiberina; all'altezza dell'abitato di
Girardi si prosegue per la Via Salaria in direzione di Monterotondo e
Mentana. Provenendo da Roma si può percorrere la Via Salaria oppure la Via
Nomentana.
www.autostrade.it
In aereo:
Aeroporto di Fiumicino. Da qui con il treno FM1 fino a Monterotondo
Aeroporto "LEONARDO DA VINCI"
In treno:
La stazione più vicina è la Stazione di Monterotondo Scalo.
Treni: Orari e
percorsi
In autobus:
Co.tral: tratte da Roma Via Nomentana e Via Salaria.
CoTral:
Linee e oarari
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