Giuseppe Cesare ABBA Scheda biografica*
Giuseppe Cesare Abba nacque il 6 ottobre 1838 a Cairo Montenotte
(all'epoca provincia di Genova, oggi provincia di Savona); frequentò la
scuola degli Scolopi di Carcare, a quel tempo rinomato collegio fondato da
San Giuseppe Calasanzio. Fu in questo ambiente di studi che egli formò la
sua cultura e insieme i suoi ideali patriottici.
Il 5 maggio 1860 partiva da Quarto con i volontari garibaldini per
l'impresa dei Mille, esperienza fondamentale nella sua biografia, rievocata
in molte delle opere.
Nel 1862 si stabilì a Pisa; qui compose i due poemi "In morte di
Francesco Nullo" (1863) e "Arrigo". Dagli appunti presi durante il
viaggio coi "Mille" e sui campi di battaglia della Sicilia, nacque l'opera
che lo rese celebre in tutta Italia "Da Quarto al Volturno" (1866).
Come garibaldino partecipò anche alla terza guerra di indipendenza
(1866).
Ai suoi ideali egli rimase fedele tutta la vita e infatti nelle opere
successive sono presenti i ricordi e le lotte per l'unità d'Italia
unitamente all'ammirazione per i princìpi della Rivoluzione francese e per
Napoleone.
Nel 1867 si stabilì a Cairo Montenotte ricoprendo incarichi
nell'amministrazione del comune. In questi anni scrisse il romanzo storico
"Le rive della Bormida nel 1794" (1875) e la prima stesura della sua opera
più nota Noterelle d'uno dei Mille edite dopo vent'anni (1880). Redatto in
forma di diario, il testo rievoca la vicenda garibaldina in toni
celebrativi; la distanza di tempo tra i fatti e la stesura dell'opera
contribuisce a dare un tono idealizzato alla storia.
L'opera di Abba fu apprezzata da Carducci, con cui lo scrittore strinse
un rapporto d'amicizia; Carducci lo aiutò in seguito ad impiegarsi come
professore di lettere nel liceo di Faenza dal 1881 al 1884. In questi anni
Abba scrisse i racconti raccolti in "Montenotte, Dego e Cosseria" (1884) e
"Cose vedute" (1887), oltre alla raccolta di versi "Romagna" (1887).
Nel 1884 si trasferì a Brescia. Fu oratore ufficiale per le solennità
patriottiche in tutta Italia e commemorò Garibaldi in Campidoglio al
cospetto del re.
Nell'ultimo periodo della sua vita si dedicò alla stesura di opere
divulgative sulla storia garibaldina ("Storia dei Mille narrata ai
giovinetti", 1904; "Cose garibaldine", 1907) e manuali per la scuola e per
l'esercito. Le ultime raccolte di versi hanno il titolo di "Dogali" (1887) e
"Vecchi versi" (1906).
Il 5 giugno 1910 fu nominato Senatore del Regno e prestò giuramento il 4
luglio 1910.
Morì il 6 novembre 1910 a Brescia, ma i funerali, alla presenza di una
grande folla, si svolsero a Cairo, dove la sua salma, avvolta nella bandiera tricolore, fu sepolta in una tomba ricoperta da una semplice pietra di granito.
Per ulteriori approfondimenti:
Comitato per le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario della
nascita di Giuseppe Cesare Abba
(*) fonti:
www.senato.it;
www.comune.cairo-montenotte.sv.it;
http://it.wikipedia.org
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